Storia Ravenna, origini Ravenna, Ravenna antica

Le
origini di Ravenna sono tuttora sconosciute. Le
prime informazioni sulla storia di Ravenna si hanno col ritrovamento di
rep
erti che ci
rivelano l'esistenza di abitazioni costruite su palafitte in un periodo
ancora non precisato. L'unica dato storico certo è che
Ravenna antica ebbe il suo
primo sviluppo grazie all'Impero Romano: a quei tempi oltre ad essere
uno dei porti più importanti d'Italia e d'Europa fu una grande alleata
dell'esercito romano nelle guerre contro i
Galli, finché non venne annessa alla Gallia
Cisalpina. Un altro passo importante per la
storia Ravenna fu quando,
nel Medioevo, divenne la capitale dell'Impero Romano d'Occidente;
durante questo periodo l'imperatore Onorio e in seguito sua sorella
Galla Placida
attuarono una politica di costruzione di numerosi
monumenti, come la
basilica di S. Giovanni
Evangelista e la
chiesa di Santa Croce.
La
decadenza dell'Impero Romano si ha a Ravenna nel 476 D.C. con la
deposizione dell'ultimo imperatore,
Romolo Augusto. Il controllo della città passò
quindi sotto i Goti, con il re Teodorico, sotto i quali ha inizio il
periodo barbarico della storia Ravenna; a lui si devono grandi
costruzioni come la chiesa di Sant'Apollinaire Nuovo. Il regno dei
barbari durò fino all'arrivo di
Giustiniano,
imperatore bizantino che aveva come scopo quello
di riconquistare i territori appartenuti precedentemente ai Romani.
L'Italia fu salvata dagli invasori barbarici e Giustiniano scelse
Ravenna come sede del suo protettorato e nominò Massimiano arcivescovo
della zona ravennate. In questo periodo vennero commissionate le
costruzioni di opere come la chiesa di San Vitale, la basilica di
Sant'Apollinare in
Classe e la chiesa di San Michele in Africisco, di cui
oggi ne rimangono solo pochi
ruderi.
Nel
751 Ravenna fu
nuovamente attaccata dai barbari e cadde contro le ostilità dei
Longobardi.
Nel 754 con un
accordo con il re di Francia la città passò sotto il dominio del Papa
ma effettivamente il patto non fu mai rispettato: i Longobardi
continuarono comunque a occupare il territorio ravennate fino al 756,
mentre in seguito la città fu rivendicata come indipendente nei
confronti del papato e il potere venne esercitato dai vescovi locali.
Successivamente, negli anni delle nascite di numerosi comuni in Italia,
si instaurò la
prima
signoria, i
De
Polenta.Fu sotto il loro dominio che
Dante Alighieri trovò
ospitalità e passò il resto dei suoi giorni.

In seguito Ravenna passò sotto il dominio
veneziano, periodo sanguinolento segnato da numerose battaglie durante
la
guerra della Lega
Santa. Finito questa parentesi difficile la storia Ravenna
ebbe una svolta finendo sotto il controllo dello Stato Pontificio per i
successivi 350 anni. Con l'avvento dell'unificazione d'Italia e delle
Guerre Mondiali,
Ravenna si pose come un'
importante protagonista degli eventi di questi
periodi. Fu il luogo della
morte
di Anita, moglie dell'eroe Giuseppe Garibaldi, e fu uno
dei più importanti luoghi di lotta contro il fascismo. La città fu più
volte bombardata durante lo scontro mondiale, causando gravi danni ad
alcuni monumenti cittadini che erano in piedi fin dalle origini
Ravenna.
Successivamente alla Seconda
Guerra Mondiale Ravenna ebbe un
notevole sviluppo industriale, soprattutto nel
campo petrolchimico ed energetico, con la sua raffineria e l'attività
d'estrazione di gas naturale.
Ora Ravenna è una rinomata città turistica dove, ogni anno,
diviene meta di villeggiatura per migliaia di turisti italiani e
stranieri. Divenuta un centro importante della Riviera Romagnola,
grazie all'ubicazione del più grande parco di divertimenti italiano in
uno dei suoi lidi e le prestigiose Terme, Ravenna, punta tutto sul
turismo, offrendo soluzioni di soggiorno presso le numerose strutture
ricettive nate e cresciute subito dopo la seconda guerra mondiale.